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FESTIVAL JAZZONTHEROAD 2022 - FURIO DI CASTRI - Furious Mingus Revisited

domenica 10 luglio 2022
Brescia - TEATRO ROMANO - In caso di pioggia Auditorium Santa Giulia
ingresso: intero 25 euro / ridotto 15 euro
Furio Di Castri - Furious Mingus Revisited
Centenario Mingus

Giovanni Falzone: tromba
Achille Succi: sax alto, clarinetto basso
Fabio Giachino: tastiere
Furio Di Castri: contrabbasso
Mattia Barbieri: batteria
     
A cento anni dalla nascita, Charles Mingus torreggia ancora sulla musica contemporanea come un faro potente, un ispiratore in grado di sparigliare le carte della musica: la sua energia fisica, la forza libertaria della musica, l’originale concezione compositiva intrisa di improvvisazione, l’esaltazione del valore dei singoli esecutori, la sintesi di stili in un unico calderone omogeneo, saldamente governato dalla personalità del leader, e infine la schietta, esplicita carica autobiografica di ogni nota rendono la sua arte un oggetto esplosivo, di inarrestabile potenza espressiva. Già una decina di anni fa Furio Di Castri, tra i più grandi contrabbassisti contemporanei, nonché una delle figure chiave del jazz italiano, aveva dedicato un omaggio a Mingus, che ora viene rivisitato anche con l’aggiunta di alcuni giovani, brillanti musicisti a fianco di Falzone e Succi, altri due maestri della scena contemporanea. A Di Castri interessa anche il gioco numerologico che c’è dietro la vita di Mingus: «Mingus – ci spiega – giocava con i numeri. Nelle sue composizioni tutti i cambiamenti di tempo sono costruiti secondo le regole dell’aritmetica – moltiplicazioni, divisioni, frazioni. Ci sono combinazioni di 2 e di 3 (di 2, 3, 4, 6, 8, 12 e 16) fino a sfiorare il mondo dei numeri primi con il 19, la chiave della modulazione ritmica di una delle sue ultime composizioni, Sue’s Changes. Diciannove. Il 19 moltiplicato per 3 fa 57, proprio come gli anni che Mingus avrebbe compiuto pochi mesi dopo quel brutto gennaio del 1979».
    
One hundred years after his birth, Charles Mingus still towers over contemporary music as a powerful light, an inspirer able to turn the cards of music: his physical energy, the force of music full of freedom, the original compositional conception rich in improvisation, the exaltation of the value of the individual performers, the synthesis of styles in a single homogeneous environment, firmly governed by the personality of the leader and finally the clear, explicit autobiographical charge of each note make his art an explosive object, of unstoppable expression of power. Already a decade ago Furio Di Castri, one of the greatest contemporary double bass players as well as one of the key figures of Italian jazz, had dedicated a tribute to Mingus, who is now also revisited with the addition of some young, brilliant musicians together with Falzone and Succi, two other masters of the contemporary scene. Di Castri is also interested in the numerological game behind Mingus's life: "Mingus - he explains - played with numbers. In his compositions all tempo changes are constructed according to the rules of arithmetic - multiplications, divisions, fractions. There are combinations of 2 and 3 (of 2, 3, 4, 6, 8, 12 and 16) until you touch the world of prime numbers with 19, the key to the rhythmic modulation of one of his latest compositions, Sue's Changes. Nineteen. 19 multiplied by 3 is 57, just like the years Mingus would have turned a few months after that bad January of 1979.

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TEATRO ROMANO

In caso di pioggia / in case of rain
Auditorium Santa Giulia